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L'Animatore di Comunità Educante: Metodologie attive, gestione dei gruppi e reti territoriali tra Scuola e Terzo Settore

L’Animatore di Comunità Educante: Metodologie attive, gestione dei gruppi e reti territoriali tra Scuola e Terzo Settore

L’Animatore di Comunità Educante:

Metodologie attive, gestione dei gruppi e reti territoriali tra Scuola e Terzo Settore

Corso presente su S.O.F.I.A. ID Corso 105074 Edizione 158187

Descrizione:

L’Animatore della Comunità Educante (sia esso docente, educatore o operatore sociale) è un professionista della formazione che promuove e valorizza i processi di attivazione del potenziale ludico, culturale, espressivo e relazionale. Intervenendo sia sul singolo individuo che sulle dinamiche del gruppo (classe o contesti socio-educativi), favorisce il benessere, l’inclusione e la partecipazione attiva all’interno dell’istituzione scolastica e della rete territoriale.

Finalità Generale:

Il percorso formativo di 60 ore mira a sviluppare e consolidare le competenze teoriche, progettuali e operative necessarie per operare come figure chiave nella “Comunità Educante”. La finalità principale è fornire a docenti, educatori e operatori sociali un linguaggio comune e un set di strumenti condivisi per integrare il sistema scolastico formale e i contesti educativi non formali del territorio. Attraverso l’acquisizione di metodologie attive e tecniche di animazione socio-culturale, il corso intende formare professionisti capaci di trasformare i gruppi in ambienti inclusivi, capaci di valorizzare le potenzialità di ciascuno, contrastare la povertà educativa e promuovere il benessere psicofisico dei giovani.

Obiettivi Formativi Specifici:

Al termine del percorso, i partecipanti saranno in grado di raggiungere i seguenti obiettivi suddivisi per aree di intervento:

  • Comprendere ed elaborare i bisogni evolutivi e le vulnerabilità: Saper leggere le dinamiche psicologiche dell’adolescenza e i segnali di disagio relazionale o ritiro sociale, interpretando i Bisogni Educativi Speciali (BES) e i contesti di fragilità in un’ottica inclusiva bio-psico-sociale (modello ICF).
  • Gestire e facilitare le dinamiche di gruppo: Padroneggiare le tecniche di conduzione dei gruppi, applicandole sia al contesto rigido del gruppo classe sia a contesti fluidi e informali (centri di aggregazione, laboratori territoriali, educativa di strada), sapendo disinnescare i comportamenti problema.
  • Co-progettare e fare rete con il territorio: Costruire e consolidare patti educativi di comunità, facilitando la comunicazione e l’alleanza con le famiglie e strutturando sinergie concrete tra istituzioni scolastiche, servizi sociali ed enti del Terzo Settore.
  • Applicare tecniche di animazione e didattica attiva: Progettare e condurre laboratori ed attività basate su Cooperative Learning, Peer Education, Role Playing, Debate, tecniche derivate dal Teatro dell’Oppresso e logiche di Gamification per aumentare la motivazione e l’ingaggio dei ragazzi.
  • Mediare i conflitti e promuovere l’intelligenza emotiva: Implementare percorsi di alfabetizzazione emotiva, prevenire e intercettare fenomeni di bullismo e cyberbullismo, e applicare i modelli di Comunicazione Non Violenta (CNV) e le pratiche di giustizia riparativa nei contesti di gruppo.
  • Contrastare l’abbandono e la povertà educativa: Riconoscere i fattori di rischio legati alla dispersione scolastica (esplicita e implicita) e attivare interventi di mentoring e orientamento narrativo per il recupero dei giovani a rischio drop-out.
  • Preservare il benessere professionale: Acquisire strumenti di consapevolezza emotiva, autoregolazione e strategie pratiche di debriefing per prevenire lo stress lavoro-correlato e la sindrome da burnout tipica delle professioni di cura ed educative.

Programma:

Modulo 1: Psicologia dello Sviluppo, dell’Inclusione e delle Vulnerabilità (10 ore)

Fornisce i presupposti teorici per leggere i bisogni evolutivi e i contesti di fragilità in cui opera l’animatore.

  • Fasi dello sviluppo cognitivo, affettivo ed emotivo in preadolescenza e adolescenza.
  • Riconoscere ed elaborare i segnali del disagio giovanile e del ritiro sociale (es. Hikikomori).
  • Quadro normativo e lettura pedagogica dei BES (Bisogni Educativi Speciali) e dei DSA.
  • L’approccio bio-psico-sociale del modello ICF applicato alla scuola e ai servizi educativi territoriali.
  • Focus extra (+2h): Analisi delle nuove forme di vulnerabilità sociale e dinamiche relazionali nei gruppi di pari.

Modulo 2: Pedagogia Inclusiva e Conduzione dei Gruppi (Classe e Socio-Educativi) (10 ore)

Dalla teoria pedagogica alla gestione pratica dei gruppi, setting scolastici ed extra-scolastici.

  • Il gruppo come sistema: ruoli, dinamiche interne, alleanze e leadership (formale e informale).
  • Tecniche di accoglienza, sintonizzazione emotiva e team building nei contesti educativi.
  • Strategie pratiche per la gestione dei comportamenti problema, delle intemperanze e della non-partecipazione.
  • Il profilo dell’educatore/docente come facilitatore: equilibrio tra autorevolezza e autoritarismo.
  • Focus extra (+2h): Differenze metodologiche tra setting formale (aula scolastica) e setting non formale (centri di aggregazione, educativa di strada).

Modulo 3: Co-progettazione, Reti Territoriali e Patto Educativo (8 ore)

Modulo strategico per unire scuola e territorio, fondamentale per i bandi di finanziamento (PNRR, Fondazioni).

  • La comunicazione strategica ed efficace nei colloqui individuali con le famiglie e i caregiver.
  • Gestire le resistenze, i conflitti e le proiezioni genitoriali nel rapporto con l’istituzione.
  • La scuola aperta e il territorio: costruire reti tra scuole, servizi sociali, ASL ed enti del Terzo Settore.
  • Focus extra (+2h): Elementi di co-progettazione comunitaria: come l’animatore favorisce la nascita di Patti Educativi di Comunità.

Modulo 4: Metodologie Attive, Animazione e Gamification (12 ore)

Il motore operativo del corso: strumenti pratici di animazione da spendere in aula o nei laboratori territoriali.

  • Fondamenti di educazione attiva e metodologie cooperative: Cooperative Learning e Peer Education.
  • Il Role Playing e le tecniche del Teatro dell’Oppresso applicate alla didattica e all’intervento sociale.
  • Il metodo del Debate (dibattito regolamentato) per lo sviluppo del pensiero critico e delle life skills.
  • Principi di Gamification e Game-Based Learning: strutturare regole e dinamiche di gioco per generare motivazione e ingaggio.
  • Focus extra (+2h): Progettazione di laboratori espressivi, creativi e di Outdoor Education (educazione all’aperto).

Modulo 5: Intelligenza Emotiva, Gestione dei Conflitti e Mediazione (10 ore)

Competenze relazionali trasversali per disinnescare la conflittualità e promuovere l’empatia.

  • Alfabetizzazione emotiva: metodologie per aiutare i ragazzi a riconoscere, nominare e regolare le emozioni.
  • Fenomenologia del bullismo e del cyberbullismo: indicatori di rischio, prevenzione e protocolli di intervento.
  • La Mediazione dei Pari (Peer Mediation) e l’introduzione alle pratiche di Giustizia Riparativa.
  • Modelli di Comunicazione Non Violenta (CNV) applicati alla risoluzione dei conflitti nei gruppi educativi.
  • Focus extra (+2h): Gestione dei conflitti interculturali e promozione del dialogo inclusivo in contesti multiculturali.

Modulo 6: Contrasto alla Povertà Educativa e Dispersione Scolastica (6 ore)

Risponde direttamente alle priorità ministeriali e ai progetti di contrasto alla povertà educativa minorile.

  • Analisi multifattoriale della dispersione scolastica (abbandono esplicito, dispersione implicita e Drop-out).
  • L’orientamento narrativo e formativo come strumento per aiutare i ragazzi a riscoprire i propri talenti.
  • Il Mentoring e la relazione educativa uno-a-uno: supportare e motivare i soggetti ad alto rischio di esclusione.

Modulo 7: Il Benessere Equilibrato nelle Professioni Educative e d’Aiuto (3 ore)

Spazio di tutela psicologica per docenti e operatori, esposti quotidianamente al carico emotivo della relazione.

  • Lo stress lavoro-correlato e la Sindrome da Burnout nelle professioni educative e di cura.
  • Strategie di autoefficacia, autoregolazione e gestione dei confini emotivi nella relazione d’aiuto.
  • Pratiche e strumenti di igiene mentale e debriefing per l’operatore e il corpo docente.

Valutazione Finale (1 ora)

  • Questionario strutturato: Verifica a risposta multipla incentrata sui nuclei teorici del percorso.
  • Project Work (Laboratorio di Progettazione): Sviluppo di un project work individuale (un’Unità di Apprendimento per i docenti o un Progetto di Intervento Territoriale per gli animatori) basato sulle metodologie attive apprese.

Modalità di svolgimento:

Il corso si svolge in modalità e-learning.

Destinatari:

  • Al personale della Scuola: Docenti curricolari, insegnanti di sostegno, educatori scolastici;
  • Ai professionisti del Sociale: Operatori di cooperative sociali, educatori professionali, volontari del Terzo Settore, animatori di centri giovanili e oratori.

Attestato: Al termine sarà rilasciato un attestato di partecipazione, rilasciato da WebHouseMessina. Il presente corso non sostituisce Corsi regionali, Master o corsi di Laurea ma è finalizzato all’acquisizione di competenze.

Prezzo: € 150,00 (pagabile anche con CARTA DOCENTE)

Durata: 60 ore

ISCRIZIONI SEMPRE APERTE.

Scarica allegati pdf:

AVVISO: se l’iscrizione al corso è stata effettuata sulla piattaforma S.O.F.I.A., è necessario compilare e inviare il FORM (modulo online della pagina del corso) per verificare se l’iscrizione è avvenuta a buon fine o meno! Grazie per l’attenzione!