Una rara edizione del 1564 della Divina Commedia, recentemente rinvenuta presso la British Library, è al centro di nuove ipotesi sull’identità di chi ha redatto le opere attribuite a William Shakespeare. A sottolinearne il potenziale valore documentario sono gli scrittori Monaldi & Sorti, impegnati da tempo nello studio dei legami tra l’opera dantesca e il teatro elisabettiano.
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