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“Educare gli studenti al valore della privacy, è questione di autodifesa”, l’appello di Guido Scorza per la scuola. INTERVISTA

Guido Scorza, componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali, in un’intervista a Orizzonte Scuola durante gli Stati Generali della Scuola Digitale 2025 tenutisi a Bergamo dal 20 al 22 febbraio, sottolinea l’importanza dell’educazione alla privacy nell’era digitale.

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La Mindfulness a Scuola: Un Corso per il Benessere degli Studenti

La Mindfulness a Scuola: Un Corso per il Benessere degli Studenti

La mindfulness, una pratica sempre più apprezzata nel contesto educativo, è al centro del corso “La Mindfulness a Scuola” offerto dalla WebHouseMessina. Questo corso, rivolto a docenti, educatori e operatori scolastici, mira a introdurre e integrare la pratica della mindfulness nelle scuole, promuovendo il benessere emotivo e psicologico degli studenti.

Cos’è la Mindfulness?

La mindfulness è una pratica di consapevolezza che aiuta a vivere nel presente, prestando attenzione ai propri pensieri, emozioni e sensazioni corporee senza giudizio. Nata dalle tradizioni meditative orientali, la mindfulness è stata adattata e integrata con successo nei contesti occidentali, compreso quello educativo.

Obiettivi del Corso

Il corso “La Mindfulness a Scuola” ha diversi obiettivi fondamentali:
Promuovere il Benessere degli Studenti : La mindfulness aiuta gli studenti a gestire lo stress, migliorare la concentrazione e sviluppare una maggiore consapevolezza di sé.
Supportare gli Insegnanti : Fornire agli insegnanti strumenti pratici per integrare la mindfulness nelle lezioni quotidiane, migliorando l’ambiente di apprendimento.
Sviluppare Competenze Emotive : Aiutare gli studenti a riconoscere e gestire le proprie emozioni in modo sano e costruttivo.
Creare un Ambiente Scolastico Positivo : Favorire un clima scolastico più sereno e collaborativo, riducendo i conflitti e migliorando le relazioni interpersonali.

Struttura del Corso

Il corso è articolato in moduli teorici e pratici che offrono una panoramica completa della mindfulness e delle sue applicazioni nel contesto scolastico. I partecipanti avranno l’opportunità di:
– Apprendere le basi teoriche della mindfulness e le sue radici storiche.
– Partecipare a sessioni pratiche guidate di mindfulness.
– Sperimentare tecniche di respirazione e meditazione.
– Ricevere materiali e risorse per integrare la mindfulness nelle attività scolastiche quotidiane.
– Condividere esperienze e pratiche con altri docenti e operatori scolastici.

Benefici della Mindfulness a Scuola

Studi scientifici hanno dimostrato che l’integrazione della mindfulness nelle scuole può portare a numerosi benefici, tra cui:
– Miglioramento delle prestazioni accademiche.
– Riduzione dei livelli di stress e ansia tra gli studenti.
– Maggiore consapevolezza e regolazione emotiva.
– Incremento della resilienza e del benessere generale.
– Rafforzamento delle competenze sociali e relazionali.

Conclusione

Il corso “La Mindfulness a Scuola” rappresenta un’importante opportunità per docenti e operatori scolastici di arricchire il loro approccio educativo e promuovere il benessere dei propri studenti. La mindfulness non solo migliora le competenze emotive e sociali degli studenti, ma contribuisce anche a creare un ambiente scolastico più armonioso e positivo.

Per maggiori informazioni e per iscriversi al corso, visitate il sito ufficiale della WebHouseMessina: [La Mindfulness a Scuola] https://lnx.webhousemessina.com/whb/la-mindfulness-a-scuola/

Percorsi abilitanti, ci siamo! 44mila posti per il secondo ciclo. QUESTION TIME con Cannas. LIVE Martedì 25 febbraio alle 15:00

Dopo una lunga attesa, ecco pubblicati i decreti dei percorsi abilitanti per il secondo ciclo. Si tratta di 44.823 ma ciò avviene nelle more dell’accreditamento di ulteriori posti per l’anno accademico 2024/25.

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Violenza a scuola, mamma aggredisce preside dopo discussioni sul rendimento della figlia

Ancora un’aggressione da parte dei genitori nei confronti del personale scolastico. Un nuovo caso in provincia di Caserta, protagonista, suo malgrado, una dirigente scolastica di un istituto superiore, finita al pronto soccorso dopo essere stata aggredita dalla madre di un’alunna durante un confronto su questioni didattiche.

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Studente, picchiato dal compagno, si frattura ginocchio. Ministero condannato: “Mancata tutela, c’è obbligo di sorveglianza”. Risarcimento di 20mila euro

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato condannato dal Tribunale di Firenze a risarcire oltre 20mila euro per un caso di bullismo avvenuto nel 2018.

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Revisione prezzi negli appalti, Anac: ammessa anche la riduzione

Nel settore degli appalti pubblici, la revisione prezzi può operare anche in diminuzione, in conformità al quadro normativo vigente. Secondo l’ANAC, se dai prezzari aggiornati emergono valori inferiori rispetto a quelli contrattuali, l’importo dell’appalto può essere adeguato in fase di verifica della contabilità finale.

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Prove Invalsi 2025 al via dal 3 marzo: cosa sono, a cosa servono, come e quando si svolgono

Da lunedì 3 marzo iniziano le prove Invalsi 2024/25. I primi a cimentarsi nello svolgimento delle prove sono gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado. L’Invalsi ha messo a disposizione di studenti, insegnanti e genitori una guida pratica sulle prove.

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Crepet su intelligenza artificiale: “Se pensiamo che la tecnologia debba risolvere tutti i problemi, finiremo per non saper affrontare più nulla da soli”

Nel corso di un’intervista nel Poretcast, condotto dall’attore Giacomo Poretti, lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet ha affrontato alcuni temi chiave della società contemporanea, soffermandosi su concetti come felicità, educazione, follia e impatto della tecnologia. Non poteva non porre l’accento su quello che oggi è uno degli argomenti più discussi e dibattuti a livello mondiale, l’Intelligenza Artificiale.

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Messina Trapani

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“Più allievi frequentano le scuole paritarie e più lo Stato ha fondi a disposizione per le scuole statali. Ecco perché”. Lettera

Alle recenti dichiarazioni del Ministro, Giuseppe Valditara, che ribadivano la natura di “servizio pubblico delle scuole paritarie” e proponevano l’introduzione del “buono scuola” per garantire la libertà di scelta educativa a tutte le famiglie, anche a quelle meno abbienti, si è sollevata un’immediata reazione di politici e sindacalisti contrari a finanziare le scuole private (!) a discapito delle scuole statali.
Va, anzitutto, puntualizzato che non si tratta di scuole private ma di scuole paritarie (ex legge 62/2000) e che con i 750 milioni, assegnati per circa 750.000 allievi delle paritarie, lo Stato attribuisce circa 1.000 euro a ciascuno e ne risparmia circa 6.000, versati alla scuola dai genitori. Quindi non è corretto ripetere che si sottraggono fondi alle scuole statali; anzi più allievi frequentano le scuole paritarie e più lo Stato ha fondi a disposizione per le scuole statali.

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