C’è una scoperta degli ultimi anni che continua a sorprendere anche i ricercatori: i bambini con ADHD hanno un microbiota intestinale diverso dai loro coetanei. Non di poco. In modo misurabile, replicabile e statisticamente significativo.
Uno studio pubblicato sull’European Child & Adolescent Psychiatry ha confrontato la composizione batterica intestinale di bambini con diagnosi di ADHD con quella di bambini senza diagnosi.
Risultato: nei bambini con ADHD si osserva una riduzione di Actinobacteria (4,89% contro 5,78%) e di Bifidobacterium (8,11% contro 9,87%), due famiglie di batteri direttamente coinvolte nel funzionamento del sistema nervoso centrale.
Tradotto: il problema non è solo nel cervello. O meglio, il cervello e l’intestino parlano continuamente tra loro attraverso quello che i ricercatori chiamano “asse intestino-cervello”, una rete che coinvolge il nervo vago, il sistema immunitario e una serie di molecole segnale. Modificare quello che un bambino mangia non è solo una questione di stomaco.
Il cervello di un bambino con ADHD funziona in modo diverso soprattutto nella gestione della dopamina, il neurotrasmettitore che regola attenzione, motivazione e controllo degli impulsi. La corteccia prefrontale (l’area che pianifica, frena gli impulsi, mantiene l’attenzione) matura con un ritardo di circa 2-3 anni rispetto ai coetanei senza diagnosi.
Diversi micronutrienti sono precursori diretti della dopamina: ferro, zinco, magnesio, omega-3. Quando mancano (e nei bambini con alimentazione selettiva, frequente nell’ADHD, mancano spesso) i sintomi possono aggravarsi. Non perché il cibo “causi” l’ADHD, ma perché alimenta o priva il sistema neurochimico delle risorse di cui ha bisogno per funzionare.
Nel 2021, Khoshbakht e colleghi hanno pubblicato su European Journal of Nutrition i risultati di un RCT (studio controllato randomizzato) su 80 bambini con diagnosi di ADHD. Metà gruppo ha seguito per diversi mesi la dieta DASH, un regime alimentare ricco di frutta, verdura, cereali integrali, legumi e proteine magre, con riduzione di sodio, zuccheri aggiunti e alimenti ultra-processati. L’altra metà ha mantenuto la propria alimentazione abituale.
I ricercatori hanno misurato i sintomi con la scala Conners, uno strumento standardizzato per valutare iperattività e attenzione. Il gruppo che ha seguito la dieta DASH ha ottenuto una riduzione del punteggio di 4,71 punti contro i 3,0 del gruppo di controllo, con differenza statisticamente significativa (p<0,05). Sono migliorati anche i punteggi SDQ, che misurano il comportamento complessivo.
Non è una guarigione. Ma è un miglioramento reale, prodotto da un cambiamento nel piatto. Un approfondimento completo su questi dati e su come applicarli concretamente è disponibile nell’articolo di Serenis sull’ADHD nei bambini e la dieta DASH.
La dieta DASH non è una dieta restrittiva. Non prevede l’eliminazione di interi gruppi alimentari né regole impossibili da seguire con un bambino a tavola. È, nella sostanza, una dieta mediterranea ben calibrata: più fibre, più micronutrienti, meno prodotti confezionati e bevande zuccherate.
I meccanismi attraverso cui agisce sono probabilmente multipli: riduce l’infiammazione sistemica, nutre il microbiota con fibre fermentabili, aumenta l’apporto dei precursori dei neurotrasmettitori. Non è magia. È biochimica.
Alcune indicazioni pratiche che derivano dalla ricerca:
Due-tre porzioni di pesce azzurro a settimana (sardine, sgombro, salmone selvatico) per gli omega-3
Colazione con proteine (uova, yogurt greco, legumi) invece dei cereali zuccherati, per stabilizzare glicemia e attenzione nelle ore di scuola
Riduzione dei coloranti artificiali (tartrazina E102, rosso allura E129), che alcune ricerche associano a comportamenti iperattivi aumentati nei bambini predisposti
Legumi, semi di zucca e cereali integrali come fonti di zinco e magnesio
Se vuoi costruire un piano alimentare personalizzato per un bambino con bisogni specifici, il servizio di nutrizione online di Serenis mette a disposizione nutrizionisti esperti, da casa, senza spostamenti.
Dirlo è importante: la ricerca non dice che basta cambiare l’alimentazione per gestire l’ADHD. Le linee guida europee raccomandano un approccio multimodale che comprende psicoeducazione, interventi comportamentali, parent training e, nei casi più severi, trattamento farmacologico. L’alimentazione si inserisce in questo quadro come una variabile concreta e modificabile, non come alternativa agli altri strumenti.
Ma per un genitore che cerca qualcosa di tangibile su cui lavorare oggi, sapere che la composizione del microbiota intestinale è diversa, che esistono studi randomizzati che misurano miglioramenti concreti e che il cibo non è neutro per il cervello del proprio figlio, è già un punto di partenza molto meno vago di “mangia sano”.
Dir. san: Dott. M. Szathvary (PD 11336)
TFA Sostegno XI Ciclo: 30.241 Posti Disponibili e Novità Secondaria
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha ufficialmente dato il via alle manovre per l’XI Ciclo del TFA Sostegno. Con una nota inviata ai Rettori delle università italiane, è stato definito il fabbisogno nazionale, delineando un quadro che presenta luci, ombre e alcune novità strutturali che ogni aspirante docente deve conoscere.
Secondo quanto emerso dalla nota ministeriale, il fabbisogno stimato per il prossimo ciclo è di 30.241 posti. Si tratta di un numero importante, che conferma la volontà di proseguire nel piano di specializzazione dei docenti per garantire un’inclusione scolastica di qualità.
Tuttavia, la distribuzione di questi posti non sarà omogenea tra i vari ordini di scuola.
La notizia che sta facendo più discutere riguarda l’esclusione della Scuola Secondaria di II Grado. Per l’XI Ciclo, infatti, non sono previsti posti per questo specifico grado di istruzione.
Il motivo è tecnico: il contingente complessivo di 90.000 posti autorizzati dal MEF per il triennio precedente è stato saturato. Mentre per la scuola dell’infanzia, la primaria e la secondaria di I grado residuano ancora ampi margini, per le superiori la quota è stata esaurita con i cicli precedenti.
Nota bene: Chi puntava alla specializzazione sulla secondaria di II grado dovrà quindi attendere nuovi stanziamenti o orientarsi, laddove in possesso dei titoli, verso gli altri gradi di istruzione ancora attivi.
Nonostante l’assenza della secondaria di II grado, la competizione per i posti disponibili negli altri ordini resta altissima. Le prove d’accesso richiedono una preparazione multidisciplinare che spazia dalle competenze linguistiche alle teorie dell’apprendimento, fino alla conoscenza profonda della normativa sull’inclusione.
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La storia dei cicli TFA ci insegna che tra la pubblicazione dei bandi e le prove intercorre solitamente pochissimo tempo. Iniziare a studiare oggi significa avere il vantaggio competitivo necessario per trasformare la tua aspirazione in una realtà professionale.
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Bando TFA Sostegno XI Ciclo: In Arrivo a Maggio 2026
Il momento tanto atteso dai docenti aspiranti alla specializzazione sul sostegno è finalmente alle porte. Le ultime indiscrezioni e le comunicazioni ministeriali confermano che il Bando TFA Sostegno XI Ciclo sarà ufficialmente pubblicato nell’ultima decade del mese di maggio 2026.
Questa finestra temporale segna l’inizio di una fase cruciale per migliaia di candidati. La specializzazione non è solo un titolo, ma una missione educativa fondamentale per l’inclusione scolastica e una solida opportunità di stabilizzazione lavorativa.
Sebbene il periodo di uscita sia ormai delineato, è fondamentale restare vigili. La pubblicazione del decreto attiverà immediatamente la macchina organizzativa delle singole università.
Pubblicazione prevista: Fine maggio 2026.
Cosa monitorare: I canali ufficiali del MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito) MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca) e i siti degli atenei scelti.
Cosa aspettarsi: La definizione immediata dei requisiti di accesso, il numero di posti disponibili per ogni grado di istruzione e il calendario ufficiale delle prove (preselettiva, prova scritta e prova orale).
Sappiamo bene che il tempo che intercorre tra la pubblicazione del bando e lo svolgimento delle prove è solitamente molto ridotto. Affrontare lo studio di materie complesse come la psicologia dello sviluppo, le competenze didattiche e la normativa sull’inclusione richiede una strategia mirata.
Non farti cogliere di sorpresa dalla fretta. Per superare i test d’accesso serve metodo, materiali aggiornati e un supporto esperto.
In concomitanza con l’imminente uscita del bando, siamo lieti di annunciare l’apertura delle iscrizioni al nostro corso intensivo di preparazione.
Il programma è progettato per guidarti passo dopo passo attraverso tutti i moduli richiesti dalle prove selettive, fornendoti gli strumenti necessari per distinguerti tra la concorrenza.
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Oltre allo studio teorico, inizia a familiarizzare con i test degli anni precedenti. La velocità di risposta e la comprensione logica del testo sono spesso i fattori che determinano il superamento della prova preselettiva.
Resta sintonizzato per ulteriori aggiornamenti e… in bocca al lupo per la tua carriera nell’insegnamento!
Come apparire su Google Maps: La Guida Definitiva per la Local SEO
Nell’era digitale, se la tua attività non è presente su Google Maps, praticamente non esiste per una fetta enorme di potenziali clienti. Che tu gestisca una scuola di formazione, un negozio o uno studio professionale, essere visibili localmente è il primo passo per il successo.
In questa guida, realizzata dagli esperti di WEBHOUSEMESSINA, vedremo i passaggi fondamentali per posizionare la tua attività sulle mappe più utilizzate al mondo.
Oltre l’80% degli utenti effettua ricerche “vicino a me” prima di visitare un punto vendita o richiedere un servizio. Apparire tra i primi risultati di Google Maps significa:
Aumentare il traffico fisico in sede.
Migliorare la fiducia grazie alle recensioni.
Fornire dati immediati (telefono, orari, indicazioni stradali).
Il primo passo è creare (o rivendicare) il tuo profilo su Google Business Profile. È lo strumento gratuito che alimenta le informazioni su Maps. Senza una scheda verificata, non avrai il controllo di ciò che gli utenti vedono.
Non limitarti ai dati di base. Inserisci una descrizione accurata ricca di parole chiave pertinenti, seleziona la categoria corretta e specifica i tuoi orari di apertura (mantenendoli sempre aggiornati, specialmente durante i festivi).
Le schede con foto di qualità ricevono il 35% di clic in più verso il sito web. Mostra l’esterno della tua sede, lo staff all’opera e i prodotti o servizi che offri.
Google deve essere certo che tu sia chi dici di essere. La verifica avviene solitamente tramite una cartolina postale inviata al tuo indirizzo o, in alcuni casi, tramite telefono o videochiamata.
Le recensioni sono il carburante della Local SEO. Incentiva i tuoi clienti a lasciare un feedback positivo e, cosa ancora più importante, rispondi sempre, anche alle critiche. Questo dimostra a Google che l’attività è viva e attenta all’utente.
Sapevi che puoi pubblicare post direttamente sulla tua scheda Google? Condividi offerte, nuovi corsi (come quelli gratuiti certificati MIM) o eventi. Questo mantiene la scheda fresca e rilevante.
Per semplificare il processo, abbiamo creato una risorsa visiva che riassume l’intero workflow. Puoi salvarla e utilizzarla come checklist per il tuo business.
Posizionarsi su Google Maps non è un’operazione “una tantum”, ma un lavoro costante di ottimizzazione. Se vuoi delegare la gestione della tua presenza online o desideri approfondire le tue competenze con corsi certificati, noi di WEBHOUSEMESSINA siamo pronti ad aiutarti.
Hai bisogno di una consulenza SEO Locale? Scrivici a: info@webhousemessina.com o visita il nostro sito per scoprire i nostri corsi gratuiti con attestato.
Siamo arrivati a quel momento dell’anno scolastico in cui il borsellino elettronico della Carta del Docente inizia a pesare. Con la scadenza dei fondi residui all’orizzonte e la necessità di completare le ore di formazione obbligatoria, molti insegnanti si pongono la stessa domanda: “Come posso spendere i miei 500 euro in modo intelligente?”
Se è vero che un nuovo tablet o un e-book reader possono aiutare, la vera differenza nella quotidianità in classe la fa una formazione di qualità. Investire su se stessi significa acquisire strumenti pratici per gestire le sfide di una scuola in continua evoluzione.
Secondo le linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), il bonus può essere utilizzato per:
Libri e testi (anche in formato digitale).
Hardware e software (computer, tablet, software didattici).
Iscrizione a corsi di laurea o master universitari.
Corsi di aggiornamento e qualifica professionale erogati da enti accreditati.
Ed è proprio qui che entra in gioco la scelta strategica: scegliere corsi che non siano solo “teoria”, ma che offrano materiali pronti all’uso.
Tutti i nostri percorsi sono progettati per essere flessibili e riconosciuti. Sappiamo quanto sia prezioso il tempo di un docente, per questo offriamo:
Accreditamento MIM: Corsi validi ai sensi della Direttiva 170/2016 e presenti sulla piattaforma SOFIA.
Modalità FAD Asincrona: Segui le lezioni quando vuoi, senza vincoli di orario.
Approccio Esperienziale: Non solo dispense, ma laboratori pratici e project work.
Se stai cercando un modo innovativo per parlare di inclusione, tempo e interculturalità, ti segnaliamo il nostro corso di punta per il 2026: “Schermi Educativi: Il valore pedagogico del cinema d’animazione“.
In un’epoca dominata dalle immagini, il cinema d’animazione d’autore è uno strumento straordinario per:
Agganciare l’attenzione di alunni con BES o ADHD.
Affrontare temi complessi attraverso il linguaggio universale dei cortometraggi.
Trasformare l’ora di alternativa o i progetti pomeridiani in esperienze magiche.
Promo Speciale: Usando la tua Carta del Docente, puoi iscriverti ai nostri corsi e assolvere a ben 12 ore di formazione certificata.
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Scegli l’importo del corso (es. €50 per la promo “Schermi Educativi”).
Seleziona “Ente Accreditato o Qualificato ai sensi della Dir. 170/2016”.
Scegli la tipologia “Formazione e Aggiornamento”.
Inserisci il codice del voucher sul nostro sito al momento dell’iscrizione.
Non lasciare che il tuo bonus scada o venga speso in strumenti che non userai. Investi nella tua passione e porta l’innovazione nella tua classe.
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Bergamo, accoltella la prof in diretta social: la responsabilità dei giganti tech
Il risveglio di oggi, 26 marzo 2026, è segnato da un’immagine che non avremmo mai voluto vedere, ma che migliaia di persone hanno visualizzato sui propri smartphone prima che venisse rimossa. A Bergamo, un ragazzino di soli 13 anni ha accoltellato la sua professoressa all’interno di un’aula scolastica. L’aspetto più agghiacciante? L’intero episodio è stato trasmesso in diretta streaming, cercata e pianificata come se fosse una performance da palcoscenico.
Mentre la cronaca giudiziaria farà il suo corso, la comunità digitale e portali come WebHouseMessina non possono esimersi da una riflessione profonda: dove finisce la libertà di espressione e dove inizia la complicità dei social media?
Non siamo più di fronte al gesto isolato di un adolescente problematico. Siamo nell’era della spettacolarizzazione del male. Per il giovane aggressore, l’atto violento sembra essere diventato il mezzo per raggiungere un fine più alto (nella sua distorta percezione): la viralità.
Il fatto che il video sia rimasto online per minuti preziosi, rimbalzando di chat in chat, dimostra che i filtri di intelligenza artificiale delle grandi piattaforme (da TikTok a Instagram) hanno ancora buchi neri enormi quando si tratta di reagire in tempo reale a contenuti estremi.
Oggi più che mai, il dibattito si sposta sulla responsabilità editoriale degli algoritmi.
L’algoritmo del brivido: I sistemi di raccomandazione premiano ciò che cattura l’attenzione. Purtroppo, la violenza è un magnete per l’engagement.
Il ritardo della moderazione: Nonostante gli investimenti miliardari in IA nel 2025, la latenza tra l’inizio di una diretta violenta e la sua interruzione è ancora troppo alta.
L’effetto emulazione: La velocità con cui questi contenuti si diffondono crea un pericoloso precedente per altri giovani in cerca di un “minuto di gloria” digitale.
La domanda che dobbiamo porci come cittadini digitali è: possiamo davvero delegare la nostra sicurezza morale a un algoritmo?
La risposta non può essere solo tecnica. Serve un ritorno all’educazione civica digitale nelle scuole, ma serve anche una pressione politica affinché i “Big Tech” vengano considerati responsabili dei contenuti che ospitano, al pari di una testata giornalistica tradizionale.
La scuola dovrebbe essere un porto sicuro, non il set di un thriller in diretta social. Il caso di Bergamo è il segnale che il confine tra vita reale e virtuale non è più solo sfumato: è crollato, lasciando macerie che colpiscono i nostri ragazzi e chi ha il compito di istruirli.
Come utenti, abbiamo il potere della segnalazione, ma soprattutto quello del silenzio. Non condividere, non cercare il video, non alimentare l’algoritmo della curiosità morbosa è il primo passo per togliere ossigeno a chi cerca visibilità attraverso il sangue.
È scattata l’ora X per i docenti italiani. Il Ministero dell’Istruzione ha definito le regole per il rinnovo delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), che avranno validità per il biennio 2026-2028. Non si tratta di un semplice passaggio burocratico: le novità introdotte cambiano radicalmente il modo in cui i precari dovranno gestire la propria posizione.
Il tempo a disposizione è limitato. La finestra per la presentazione delle domande è ufficialmente prevista:
Apertura: 23 febbraio 2026
Chiusura: 16 marzo 2026
Le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite il portale Istanze Online (POLIS).
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Questa è la novità più impattante del 2026. A differenza del passato, non esiste più il rinnovo automatico.
Importante: Chi non presenta domanda di aggiornamento o di conferma verrà escluso automaticamente dalle graduatorie per l’intero biennio. Non basta più “essere già dentro” o aver lavorato nell’ultimo anno: il silenzio-assenso è stato eliminato.
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Il Ministero ha deciso di alzare l’asticella della qualità. Dal 2026, la valutazione dei titoli informatici segue regole più rigide:
Nuovi Titoli: Verranno valutati solo i certificati rilasciati da enti accreditati Accredia.
Vecchi Titoli: I titoli già dichiarati nei precedenti aggiornamenti restano validi, ma ogni nuova certificazione acquisita dopo il 2024 deve seguire i nuovi standard per poter assegnare punteggio.
Uno dei punti più critici degli anni passati è stato l’algoritmo delle supplenze. Per il biennio 2026-2028, il sistema è stato corretto per essere più equo:
Fine della “morte civile” scolastica: Se un docente non riceve incarichi durante il primo turno di nomine, non viene più marchiato come “rinunciatario” a vita.
Nuove opportunità: Chi viene saltato al primo turno può rientrare in gioco nei turni successivi qualora si rendessero disponibili nuovi posti o si verificassero rinunce.
Novità storica per gli Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP). Il nuovo regolamento elimina una disparità che durava da anni:
Abilitazione: Gli ITP ottengono finalmente lo stesso punteggio dei docenti teorici per quanto riguarda il titolo di abilitazione.
Valorizzazione: Questa mossa punta a uniformare il valore professionale di tutti i docenti, indipendentemente dalla tipologia di insegnamento (teorico o laboratoriale).
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Graduatorie GPS 2026: ecco il testo dell’Ordinanza e le tabelle titoli
Ecco il testo dell’Ordinanza GPS per il biennio 2026/28 e le tabelle titoli
Il decreto è il n. 27 del 16 febbraio 2026: Procedure di aggiornamento e rinnovo delle graduatorie provinciali e di istituto di cui all’articolo 4, commi 6-bis e 6-ter, della legge 3 maggio 1999, n. 124, e di conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo.
Domande dal 23 febbraio ore 12 al 16 marzo 2026 ore 23.59
infanzia e primaria prima fascia –
A_2_infanzia_e_primaria seconda fascia
A_3_secondaria_di_I_e_II_grado_I_fascia
A_4__secondaria_di_I_e_II_grado_II_fascia_
A_5_titoli_ITP_secondaria_di_I_e_II_grado_I_fascia
A_6_titoli_ITP_secondaria_di_I_e_II_grado_II_fascia_
A_9_Titoli_valutabili_personale_educativo_I_fascia_
A_10_Titoli_valutabili_personale_educativo_II_fascia_
Allegato B 1_Inf e prim_Riserve_OM GPS 2026_2028-signed
Allegato B2_Secondaria_Riserve_OM GPS 2026_28_terza versione-signed
Allegato C 1_Genere_Inf e prim_OM GPS 2026_2028-signed
Allegato C2_Genere_Secondaria_Om GPS 2026_28_Terza versione-signed
Consulta inoltre
Allegato D1_Elenco_Enti_Certificatori
Quali titoli si possono inserire
PEKIT Expert CIAD Accredia – Il progetto di certificazione PEKIT Expert è basato su un approccio graduale delle competenze, percorso attraverso 4 fasi corrispondenti ad altrettanti stadi di conoscenza. Doppio riconoscimento (MIM e Accredia): certificazione valida a livello nazionale e internazionale (DigComp 2.2). € 146,40 ESAMI ONLINE e/o IN SEDE
CIAD EIPASS Standard – Certificazione accreditata ad Accredia in linea con il DigComp 2.2, valida come CIAD, Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale, per il personale ATA. € 250,00 ESAMI ONLINE e/o IN SEDE
DigCompEdu – Certificazione accreditata ad Accredia in linea con il DigCompEdu, il framework europeo che definisce le competenze digitali dei docenti. € 250,00 ESAMI ONLINE e/o IN SEDE
OFFERTA: Graduatorie GPS 2026 – 3 certificazioni strategiche per affrontate con sicurezza il prossimo aggiornamento delle graduatorie GPS 2026 Pacchetto promozionale completo per il tuo punteggio € 350,00 ESAMI ONLINE e/o IN SEDE PROMOZIONE SCADUTA
Don Matteo 15 e il promotore educativo socio-culturale: quando la fiction ispira la formazione professionale
Don Matteo 15, l’ultima stagione della celebre fiction Rai, non è solo un successo televisivo, ma anche un’occasione per riflettere sul valore dell’educazione e sull’importanza di figure professionali come il promotore educativo socio-culturale. Le vicende narrate nella serie, tra misteri da risolvere e drammi umani da accogliere, offrono spunti preziosi per chi opera nel sociale.
Don Matteo 15: una fiction che parla al cuore (e alla professione)
In questa stagione, il testimone passa da Don Matteo a Don Massimo, interpretato da Raoul Bova, un ex carabiniere diventato sacerdote. La sua missione si intreccia con quella di Maria, una ragazza incinta e senza memoria, che viene accolta in canonica. Il percorso di accoglienza, ascolto e accompagnamento che Don Massimo intraprende con lei è un esempio concreto di ciò che ogni promotore educativo socio-culturale è chiamato a fare: essere presenza, guida e ponte tra le persone e la comunità.
Il promotore educativo socio-culturale: un ruolo chiave nel tessuto sociale
Questa figura professionale lavora per favorire l’inclusione, la partecipazione e la crescita culturale e sociale delle persone, in particolare quelle più fragili. Opera in scuole, centri giovanili, cooperative, carceri, comunità e progetti territoriali. Le sue competenze spaziano dalla progettazione educativa alla mediazione culturale, dalla gestione di attività laboratoriali alla promozione di cittadinanza attiva.
Fiction e realtà: un parallelismo che forma
Don Matteo, pur essendo un sacerdote, incarna molte delle qualità del promotore educativo:
– Accoglie senza pregiudizi
– Costruisce relazioni di fiducia
– Collabora con istituzioni e famiglie
– Promuove valori di legalità, solidarietà e responsabilità
Guardare la fiction con uno sguardo professionale permette di cogliere modelli educativi efficaci e stimolanti.
Un corso riconosciuto da IRC Messina
A rendere ancora più significativo questo percorso formativo è il fatto che IRC Messina riconosce il corso ai fini dell’aggiornamento e dell’attribuzione del punteggio nella graduatoria diocesana, sempre nei termini previsti dal regolamento, ovvero un corso di aggiornamento l’anno. Un’opportunità concreta per chi opera nell’ambito dell’insegnamento della religione cattolica e desidera arricchire il proprio profilo professionale con contenuti attuali e trasversali.
Conclusione:
Don Matteo 15 non è solo intrattenimento: è una lente narrativa che illumina il lavoro silenzioso e fondamentale degli educatori. Un’occasione per formarsi, riflettere e crescere, con il valore aggiunto di un riconoscimento ufficiale che premia l’impegno nella formazione continua.
Visualizza PROMOTORE EDUCATIVO SOCIO CULTURALE
Santa Teresa di Riva e Roccalumera insieme per un mondo inclusivo con WebHouseMessina e Claudia Rigano
Santa Teresa di Riva e Roccalumera insieme per un mondo inclusivo: il progetto “Promotore Educativo Socio-Culturale” con WebHouseMessina e Claudia Rigano protagonista di un messaggio potente
I Comuni di Santa Teresa di Riva (ME) e Roccalumera (ME) hanno collaborato con entusiasmo al progetto “Promotore Educativo Socio-Culturale”, un’iniziativa che pone al centro la promozione dell’inclusione, della cittadinanza attiva e della cultura del rispetto, coinvolgendo scuole, famiglie e comunità locali. Il progetto è stato realizzato dalla WebHouseMessina, realtà da anni impegnata nella formazione e nella progettazione educativa sul territorio.
Tra i momenti più significativi, spicca il contributo di Claudia Rigano, che attraverso il suo video-progetto emozionale ha lanciato un messaggio forte e universale:
“La disabilità non è un limite perché l’energia, i sogni e il talento superano ogni barriera. La disabilità è solo negli occhi di chi la guarda.”
Il Comune di Roccalumera (ME), sulla propria pagina ufficiale Facebook, ha definito questo momento come “particolarmente toccante”, sottolineando l’impatto emotivo della performance di Claudia, che ha saputo unire parole e danza in un linguaggio capace di parlare al cuore di tutti.
Anche l’amministrazione di Santa Teresa di Riva (ME), attraverso la pagina Facebook Incontri.AMO.ci, ha condiviso immagini e riflessioni sull’iniziativa, valorizzando la presenza di Claudia Rigano e il suo impegno per una società più consapevole e accogliente.
Il progetto “Promotore Educativo Socio-Culturale” rappresenta un esempio virtuoso di sinergia tra enti locali, associazioni e professionisti del settore educativo, con l’obiettivo di costruire una comunità più inclusiva, empatica e attenta ai bisogni di tutti.
Per informazioni sul progetto: https://lnx.webhousemessina.com/whb/promotore-educativo-socio-culturale-corso-accreditato-mim/