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L’INSEGNANTE EMOZIONALE: verso una didattica delle emozioni

Corso presente su S.O.F.I.A. ID 37863

Descrizione:

Le emozioni regolano molti aspetti della vita delle persone: esse governano tutti i rapporti umani, permettendo di aprirsi al mondo e di entrare in relazione con gli altri. Per questo, prendere confidenza con le emozioni e imparare a riconoscerle vuol dire essenzialmente imparare a mettersi in discussione, ad accettarsi, ad aprirsi al confronto, soprattutto apprendere il mondo e le cose del mondo. Non a caso emozione derivata dal latino emotus, participio passato di emovere, ossia trasportare fuori, smuovere, scuotere: l’emozione ti scuote, ti smuove.
Esse contribuiscono ai successi nell’apprendimento, all’interiorizzazione di saperi e significati e al miglioramento dell’esperienza personale. Purtroppo per tanto tempo questo non è stato compreso e le emozioni sono state bandite nelle scuole, perché non erano misurabili oggettivamente e perché potevano intralciare l’attività didattica, condotta con procedure rigide, rigorose e intransigenti.
Far entrare le emozioni in classe, vuol dire creare un “contatto” tra insegnante/docente e alunno/studente e dar vita a un gruppo-classe. Quest’ultimo diventa un importante strumento per l’apprendimento poiché assume la funzione di sostegno emotivo, di contenimento dell’ansia e di aiuto per tollerare le frustrazioni legate all’apprendimento e alla valutazione. Ecco perché è importante far entrare in gioco le emozioni a scuola, rendendole uno strumento facilitatore per l’apprendimento. Esse facilitano la promozione di interessi, stimolano la curiosità, la sfera dei desideri e le aspettative.
Lasciare fuori dalla formazione le emozioni, significherebbe “svuotare” la classe e renderla un luogo asettico e “freddo”, in cui le relazioni diventano impersonali e i contenuti didattici “una minestra da ingerire per forza”.

Finalità e obiettivi:

Se adeguatamente valorizzate dalla didattica, le emozioni possono trasformarsi in risorsa, al pari del contenuto dell’azione formativa, perché l’alunno/studente non solo pensa ed elabora, ma “sente” e partecipa. Se l’insegnante/docente efficace le mette in luce, inglobandole nella pianificazione di un intervento didattico, può farle diventare una leva formidabile per la didattica, contribuendo a uno sviluppo che tenga presenti contemporaneamente e in maniera equilibrata gli aspetti razionale, emozionale e cognitivo.

Il corso intende promuovere la formazione degli aspetti emozionali legati all’apprendimento, con particolare riferimento a precise metodologie e strategie basate sull’approccio rogersiano.

L’iter formativo intende fornire competenze pratiche di tipo comunicativo relazionali basate sull’approccio empatico e competenze metodologiche atte a saper coniugare una didattica disciplinare e un’ alfabetizzazione emozionale.

Programma:

Modulo 1
• Cenni teorici sulle emozioni
• Letteratura di riferimento
• Le emozioni e correlati neurobiologici
• Emozioni primarie e secondarie
Modulo 2
• L’alfabetizzazione emozionale dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria
• Metodi e tecniche di educazione emozionale
• La gestione dell’analfabetismo emozionale
• L’insegnante empatico: caratteristiche e peculiarità

Modalità di svolgimento:

Il corso si svolge in modalità blended.

Destinatari:

Il corso si rivolge ai Docenti di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado, formatori, educatori e professionisti del settore.

Prezzo: € 80,00

Durata: 25 ore (10 ore in presenza + 15 ore FAD)

INIZIO CORSO: FINE GENNAIO

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