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FAQ TFA Sostegno

FAQ TFA Sostegno

 Guida all’utilizzo di Esse3 per la procedura di iscrizione alle selezioni UNIVERSITA’ DI MESSINA

Quando si terranno le prove?

Il decreto individua anche le date delle prove di accesso ai corsi. Le prove si terranno:

  • il 15 aprile di mattina per la Scuola dell’infanzia e di pomeriggio per la Scuola primaria
  • il 16 aprile di mattina per la Secondaria di I grado e di pomeriggio per la Scuola secondaria di II grado

In che cosa consiste la prova di accesso?

La prova d’accesso ai percorsi di specializzazione si articola in:

  • un test preliminare;
  • una o più prove scritte ovvero pratiche;
  • una prova orale.

LEGGI DM-specializzazione-sostegno

 

Quali sono i requisiti di accesso?

Requisiti di accesso infanzia e primaria

N.B. I corsi sono distinti, ed è possibile conseguire solo un titolo. Se il titolo consente di accedere sia a infanzia che primaria, si può tentare la selezione per entrambi gli indirizzi ma se si superano entrambi, bisogna scegliere quale corso seguire.

Titoli validi
◾Laurea in Scienze della formazione primaria (in qualsiasi anno conseguita)
◾diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02
◾analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente

Tra i diplomi magistrale sono titoli validi anche:
◾diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico
◾diploma sperimentale a indirizzo linguistico

Gli aspiranti in possesso del diploma triennale di scuola magistrale possono presentare domanda di partecipazione solo per la scuola di infanzia.

N.B. il diploma magistrale conseguito in anni successivi al 2001/02 non è titolo di accesso all’insegnamento, pertanto non è valido come titolo.

Per l’accesso per infanzia e primaria non è necessario requisito di servizio, solo il titolo.

Requisiti di accesso secondaria I e II grado 

  • abilitazione o
  • laurea + 24 CFU in discipline antropologiche – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche, o
  • laurea + 3 annualità di servizio (nel corso degli otto anni scolastici precedenti, anche non successive, valutabili come tali ai sensi dell’articolo Il, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124, su posto comune o di sostegno, presso scuole statali, paritarie, formazione professionale per l’obbligo formativo)

N.B. La laurea di accesso deve avere tutti i CFU necessari per l’insegnamento (Titolo idoneo all’insegnamento)

ITP: Titolo di accesso è il diploma di scuola secondaria superiore utile per l’insegnamento di una classe di concorso.

Gli insegnanti tecnico pratici accedono al corso di specializzazione su sostegno con il diploma. 

Non è necessaria l’abilitazione, non è necessaria la laurea triennale né i 24 CFU. Non è  necessario nessun servizio per l’accesso (i cosiddetti “3 anni”), non è necessario essere inseriti in graduatoria.

Gli ITP partecipano alle selezione per gli stessi posti per i quali concorrono anche i laureati e i docenti abilitati.

Requisiti di ammissione e articolazione del percorso

Scuola dell’infanzia e primaria

  • titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente;
  • diploma magistrale, ivi compreso il diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico*, con valore di abilitazione e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali o analogo titolo di abilitazione conseguito ali’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti, comunque, entro l’anno scolastico *2001/2002;

Scuola secondaria di primo e secondo grado

  • il possesso dei requisiti previsti al comma 1 o al comma 2 dell’articolo 5 del decreto legislativo 59/2017 con riferimento alle procedure distinte per la scuola secondaria di primo o secondo grado, nonché gli analoghi titoli di abilitazione conseguiti all’estero e riconosciuti in Italia ai sensi della normativa vigente;
  • Sono altresì ammessi con riserva coloro che, avendo conseguito il titolo abilitante all’estero, abbiano presentato la relativa domanda di riconoscimento alla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, entro la data termine per la presentazione delle istanze per la partecipazione alla specifica procedura di selezione;

In sostanza i titoli da possedere sono i seguenti:

Per i docenti laureati possesso congiunto di:

  • a) laurea magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso;
  • b) 24 crediti formativi universitari o accademici, di seguito denominati CFU/CFA, acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche.

Per i docenti ITP possesso congiunto di:

  • a) titolo di accesso alle classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso;

Solo dal 2024/25 in poi anche di:

  • b) 24 CFU/CFA acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra-curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche.

Inoltre per disposizioni transitorie sono ammessi a partecipare anche i docenti in possesso del solo titolo di accesso a una delle classi di concorso del relativo grado che abbiano svolto, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, almeno tre annualità di servizio, anche non successive, valutabili come tali ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione.

Come verificare se si può partecipare al corso di sostegno?

Nella Tabella A sono riportate le classi di concorso per la scuola secondaria di primo e secondo grado e le corrispondenze con le classi di concorso di cui alle Tabelle A e D, allegate al decreto del Ministro della pubblica istruzione 30 gennaio 1998.

Nella Tabella B sono riportate le classi di concorso a posti di insegnante tecnico-pratico per la scuola secondaria di primo e secondo grado e le corrispondenze con le classi di concorso di cui alla Tabella C allegata al decreto del Ministro della pubblica istruzione 30 gennaio 1998.

A quante selezioni si può partecipare?

A tutte quelle per le quali si possiede il titolo di accesso relativo.

Se ho la laurea (con gli esami per l’insegnamento nella scuola secondaria) e i 24 CFU posso tentare la selezione per infanzia e primaria?

la risposta è negativa, si può tentare la selezione per primaria e infanzia solo se in possesso dei seguenti titoli di accesso
◾Laurea in Scienze della formazione primaria (in qualsiasi anno conseguita)
◾diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02
◾analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente

Al contrario, una maestra in possesso di laurea + 24 CFU può tentare le selezioni per la secondaria? Sì, perché accede con il titolo di laurea, non perché è maestra.

Maestra con laurea + 3 anni di servizio può accedere ai corsi per la secondaria anche se il servizio è stato svolto alla primaria.

TFA sostegno, maestra accede con laurea + 3 anni di servizio senza i 24 CFU

Ho la laurea in Giurisprudenza (con i CFU per l’insegnamento) e i 24 CFU: posso tentare le selezioni sia per scuola secondaria di I grado che II?

La risposta è negativa, in quanto il dm n. 59/2017 parla di laurea “coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso”. Pertanto, deve esserci corrispondenza tra laurea, classe di concorso e percorso prescelto.

I laureati con 24 cfu possono concorrere per la secondaria di primo e secondo grado solo se la laurea dà accesso ad una classe di concorso di primo e ad una di secondo grado.

ITP partecipano solo per la scuola secondaria. GLi insegnanti tecnico pratici, che accedono con il solo diploma, possono richiedere di accedere solo per la secondaria di II grado.

Va precisato che il titolo, una volta conseguito sarà valido per il grado di scuola, quindi per tutte le scuole della secondaria nel nostro esempio, anche quelle in cui non è presente la classe di concorso ITP o A046 Scienze giuridiche ed economiche.

Chi accede con laurea e 24 CFU deve avere anche i CFU mancanti nel corso di laurea per accedere all’insegnamento? A nostro parere sì, abbiamo spiegato qui il motivo.

Test preliminare: date a struttura
Il Miur, con il decreto di ripartizione dei posti disponibili agli Atenei, ha anche fissato le date di svolgimento del test:

  • mattina del 15 aprile 2019 prove scuola dell’infanzia;
  • pomeriggio del 15 aprile 2019 prove scuola primaria;
  • mattina del 16 aprile 2019 prove scuola secondaria I grado;
  • pomeriggio del 16 aprile 2019 prove scuola secondaria II grado

Il test, che ha la durata di due ore, si compone di 60 quesiti, ognuno dei quali presenta cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne deve individuare una soltanto.

Almeno 20 dei 60 quesiti sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana.

Quanto alla valutazione:

ciascuna risposta esatta vale 0,5 punti;
la risposta non data o errata vale 0 punti.
Diversi lettori ci chiedono se è previsto un punteggio minimo per superare il test preliminare. Rispondiamo al quesito riferendo quanto è previsto in merito dal DM n. 92 dell’8 febbraio 2019.

Come sarà la tipologia e somministrazione dei test preliminari ?

Il test preliminare è costituito da 60 quesiti formulati con cinque opzioni di risposta, fra le quali il candidato ne individua una soltanto.

Almeno 20 dei predetti quesiti sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale 0 (zero) punti. Il test ha la durata di due ore.
E’ ammesso alla prova, ovvero alle prove di cui all’articolo 6 comma 2, lettera b) del DM sostegno, un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede per gli accessi. Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi.
Sono altresì ammessi in soprannumero ai relativi percorsi i soggetti che, in occasione dei precedenti cicli di specializzazione

  1. abbiano sospeso il percorso ovvero, pur in posizione utile, non si siano iscritti al percorso;
  2. siano risultati vincitori di più procedure e abbiano esercitato le relative opzioni;
  3. siano risultati inseriti nelle rispettive graduatorie di merito, ma non in posizione utile.

Nel caso in cui la graduatoria dei candidati ammessi risulti composta da un numero di candidati inferiore al numero di posti messi a bando, si può procedere ad integrarla con soggetti, collocati in posizione non utile nelle graduatorie di merito di altri atenei, che ne facciano specifica richiesta, a loro volta graduati e ammessi dagli atenei sino ad esaurimento dei posti disponibili. A tal fine, preso atto che la valutazione dei titoli di cui all’articolo 6, comma 8 del DM Sostegno è demandata alle autonome scelte delle sedi, gli atenei provvedono a rivalutare i titoli dei soggetti di cui al presente comma in conformità ai propri bandi

Test preliminare: punteggio minimo o numero posti?
Il decreto 92/2019, riguardo al superamento del test preliminare e quindi all’accesso alla prova scritta, così dispone:

E’ ammesso alla prova, ovvero alle prove di cui all’articolo 6 comma 2, lettera b) del DM sostegno, un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede per gli accessi. Sono altresì ammessi alla prova scritta coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi.

Alla prova scritta, dunque, sono ammessi il doppio dei candidati rispetto al numero dei posti disponibili in ciascun Ateneo. Esempio: posti disponibili 50; vengono ammessi alla prova scritta i primi 100 candidati.

Sono inoltre ammessi coloro i quali conseguono lo stesso punteggio dell’ultimo degli ammessi. Rifacendoci all’esempio sopra riportati, vengono ammessi tutti coloro che conseguano il medesimo punteggio del centesimo candidato ammesso.

In definitiva, non è previsto un punteggio minimo per superare il test, per cui la soglia è rappresentata dal numero di posti disponibili in ciascuna università.

Quanti posti per ogni Università?

Tabella-specializzazione-sostegno VEDI TABELLA

Presentazione della domanda

I docenti produrranno una autodichiarazione dei titoli di accesso, secondo le indicazioni che forniranno i  rispettivi bandi.

Chi controllerà le autodichiarazioni? A nostro parere dovranno essere le Università stesse, sia per il poco tempo a disposizione sia perché questa non è una procedura che coinvolge gli Uffici Scolastici.

Probabilmente il controllo avverrà esclusivamente per i docenti che supereranno le prove e si iscriveranno al corso.

E’ però  necessario controllare il titolo al massimo entro la data di iscrizione altrimenti il docente rischia di pagare la tassa con ancora pendente la possibilità di partecipare.

Cosa controllare nei titoli

  1. abilitazione
  2. laurea + 24 CFU (la laurea deve avere tutti i CFU per l’accesso alla classe di concorso). I 24 CFU andranno certificati? il decreto non dice nulla in proposito.
  3. laurea + 3 anni di servizio (il rispetto del requisito dell’annualità)

Le prove si svolgeranno il

  • 15 aprile (di mattina per la Scuola dell’infanzia e di pomeriggio per la Scuola primaria)
  • il 16 aprile (di mattina per la Scuola Secondaria di I grado e di pomeriggio per la Scuola secondaria di II grado).”

Come ci si iscrive ai test di accesso?

Le prove di accesso e le modalità di espletamento delle stesse sono disciplinate dai bandi emanati da ciascun Ateneo.

Le prove di accesso sono costituite da un test preliminare, da una o più prove scritte ovvero pratiche e da una prova orale, predisposte dagli atenei secondo le disposizioni di cui all’articolo 4 del predetto decreto 8 febbraio 2019, n.92.

Pertanto, per l’iscrizione concreta al test bisogna attendere il bando emanato dalla singola Università di interesse.

Il bando dell’Università spiegherà solo le modalità di iscrizione. ELENCO UNIVERSITA’ CHE HANNO GIA’ PUBBLICATO IL BANDO.

COME PREPARARSI?

Per ulteriori informazioni: Dott.ssa Carmela Ursino 3381880823 – Dott.ssa Angelina Rizzo 3683192166

FAQ IN CONTINUO AGGIORNAMENTO …… ultima modifica 28/02/2019 ore 12:00

Fonte: https://www.termometropolitico.it/ – https://www.orizzontescuola.it/ – http://news.formadocenti.it/

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